Servizi

Ecomuseo

Barbarano

Orario di apertura L'apertura viene effettuata su base volontaria grazie alle attività programmate dalla Cooperativa Sociale I SEMI e dall'Istituto Tuscia Rupestre. Da Martedi a Sabato: mattino ore 10.00 – 12.30, pomeriggio ore 15.30 - 18.00 Domenica: mattino ore 10.00 – 12.30, pomeriggio: su richiesta Chiusura: lunedì e mercoledì. Oltre negli orari sopra indicati, informazioni possono essere fornite presso la Locanda Rupestre, ostello e foresteria del Parco, in Via Umberto 92, a Barbarano Romano. Per aperture al di fuori dell'orario indicato e informazioni, o per le scuole e per i gruppi organizzati, su appuntamento, chiamare il 3200221737

Riserva Lago di vico

La Riserva Naturale del Lago di Vico è stata istituita nel 1982 su un territorio di 3200 ettari con una altitudine che varia da 505 a 963 m s.l.m.. L'intera superfice è circoscritta da un anello montuoso i cui crinali rappresentano la circonferenza del vulcano Vicano, sprofondato circa 400.000 anni fa dando origine al lago di Vico, uno dei laghi più integri d'Italia. E' il lago vulcanico con l'altitudine più alta d'Italia, caratteristica che gli permette di fornire acqua per l'approvvigionamento idrico dei comuni circostanti.

ARCHEOTUSCIA

lo scopo principale dell’Associazione Archeotuscia Onlus è quello di riuscire a proteggere e conservare quelle aree e quei siti di interesse patrimoniale unico, portando a conoscenza dei relativi Enti tutte quelle problematiche che caratterizzano il patrimonio della Tuscia, in maniera tale da sensibilizzare l’opinione pubblica e le relative Istituzioni con il fine di proteggere, conservare e migliorare il territorio.

La nostra storia

La nostra storia

In un panorama provinciale in cui l’offerta culturale è in genere limitata ai soli mesi estivi e concentrata nel capoluogo, e dove soprattutto validi eventi culturali sono organizzati senza fare rete e a volte con sovrapposizioni, la creazione di sistemi ecomuseali diviene un elemento determinante, soprattutto in quelle aree ricche di risorse naturalistiche ed archeologiche, ma povere di strutture, come la porzione meridionale della provincia. Ed è appunto a quest’area, uniforme paesaggisticamente e geologicamente e denominata Tuscia rupestre, che il progetto ecomuseale si rivolge, in particolare ai comuni di Ronciglione, Caprarola, Capranica, Vejano, Barbarano Romano, Vetralla, Blera, Villa San Giovanni in Tuscia e Monteromano in cui si concentra una serie impressionante di siti archeologici, soprattutto rupestri, ed aree ad alto indice di naturalità, oltre che di SIC – Siti d’importanza comunitaria.

Convenzioni

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