Marturanum

Ecoparco

L’Ecomuseo, si prefigge di farne conoscere il valore a livello nazionale e internazionale, del territorio e a vantaggio dei cittadini che lo abitano.

Un elemento da non sottovalutare sono le peculiarità stesse dell’area in questione, caratterizzata principalmente da vasti plateaux di tufo profondamente incisi dai corsi d’acqua: ambienti di grande suggestione, abbandonati da tempo a seguito della dismissione delle colture agricole, oggi sovente rinaturalizzati e divenuti scrigno di biodiversità, ma anche aree .

Il territorio preso in considerazione nel presente progetto è caratterizzato, come accennato sopra, da suoli vulcanici, soprattutto da ignimbriti dei distretti vulcanici cimino e vicano: in esso si alternano acrocori tufacei pleistocenici a profonde gole, le “forre”, nel fondo delle quali emergono gli strati rocciosi calcarei pliocenici ed in cui è facile perdere l’orientamento. Regno dell’inversione microclimatica, le sommità assolate sono essenzialmente coperte da pascoli, da coltivi o da boschi xerofili; le gole, scarsamente raggiunte dalla luce solare e percorse da corsi d’acqua spesso permanenti, risultano più fresche, umide e colonizzate da vegetazione mesofila a tratti ripariale.