Tuscia territorio

Tuscia un territorio tra forre e paesaggi inconsueti

 

La definizione “Tuscia Rupestre” rappresenta un territorio dalle caratteristiche ambientali specifiche, con tradizioni storiche, artigianali, produttive assai uniche, che va tutelato, promosso, sviluppato in modo sostenibile.

Queste peculiarità territoriali sono chiaramente rintracciabili nel contesto della Tuscia Rupestre in cui, a causa delle particolari condizioni geomorfologiche, si è sviluppata una vera e propria modalità comune di utilizzo del territorio, con metodi e tecniche dettate dall’esperienza diretta, assai simili tra le comunità che l’hanno popolata, sin dal passato.
Nelle modalità insediative dell’incastellamento dell’età del Bronzo come in quelle funerarie dell’Eneolitico prima e dell’età Etrusca poi, si intravedono in nuce quelle comuni esperienze che saranno proprie non solo degli stessi Etruschi di quest’area, ma anche dell’età medievale.
Tale bagaglio storico e archeologico ci mostra una stretta compenetrazione con una morfologia territoriale, un’integrazione ambiente – esseri umani, che in quest’area raggiunge alti livelli di peculiarità, in una koiné culturale, tradizionale ed enogastronomica che ha forti somiglianze con aree della Toscana meridionale e della parte settentrionale della provincia di Roma, ed includente quindi gran parte della provincia viterbese.
E’ questa somiglianza nei luoghi, nei paesaggi, nei borghi arroccati su acrocori tufacei contornati da coltivazioni di vite, ulivi e noccioli, che ha fatto nascere l’idea di un’ ”altra Tuscia”, una Tuscia diversa e assai caratteristica, lontana dai marchi commerciali “imposti” senza giustificazione storica.